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I vantaggi dell’allattamento al seno per la salute e la crescita del neonato

10/18/2018 / guardato: 553

Il latte materno fa bene al piccolo, non lo consigliano solo le nonne con la loro saggia esperienza, ma è la scienza che lo afferma.

Allattare al seno è un modo naturale per nutrire il bimbo e può incidere sul suo sviluppo. I vantaggi per il neonato sono numerosi, ma non sempre è possibile. Vediamo quali sono le motivazioni per cui l’allattamento al seno è la scelta migliore per nutrire il proprio figlio e come aiutare le neomamme ad approcciarsi a questa pratica che non è sempre semplice come si potrebbe immaginare.

4 motivi per allattare al seno

  1. Il latte materno contiene le sostanze nutritive più adatte per alimentare i più piccoli. Inoltre, il latte materno soddisfa anche l’esigenza di acqua del piccolo. Infatti, nei primi sei mesi di vita, i neonati non hanno nessun bisogno di liquidi. Il latte materno è sufficiente! Il colostro, che è il latte prodotto i primi giorni dopo il parto, è ricco di: anticorpi, globuli bianchi e vitamina A. Queste sostanze aiutano a prevenire le allergie. Il latte materno in generale contiene: proteine, grassi essenziali, ferro vitamine e acqua sufficienti.
  2. È più digeribile rispetto a quello artificiale. Il neonato lo assimila facilmente e contiene tutti i nutrimenti necessari per la sua piccola vita.
  3. Aiuta a ridurre il rischio di infezioni. Il latte materno, infatti, può rappresentare la migliore difesa immunitaria per il piccolo grazie agli anticorpi in esso contenuti.
  4. Migliora il rapporto con la madre e favorisce lo sviluppo psico-emotivo del bambino. L’allattamento è una pratica che aiuta il neonato a creare con essa una relazione influenzando il suo sviluppo e migliorando le capacità intellettive.

Guida UNICEF- OMS per facilitare l’allattamento al seno

I punti proposti dalla guida sono dieci e riguardano principalmente delle buone prassi da seguire per incentivare l’allattamento al seno e incoraggiare le neomamme a farlo.

I primi tre punti si focalizzano sulla preparazione del personale sanitario a offrire un sostegno alle mamme nella fase successiva al parto. È, infatti, indispensabile che sia presente nella struttura un protocollo scritto che venga seguito da tutto il personale medico e no, al fine di incentivare questa pratica.

I neonati devono essere messi a contatto con la mamma immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e quest’ultima deve essere seguita nei primi momenti dell’allattamento.

Al neonato non deve essere somministrato nessun altro alimento se non il latte materno a meno che il medico curante non disponga diversamente.

Mamma e il piccolo dovrebbero dormire nella stessa stanza per tutta la permanenza all’ospedale.

Il piccolo dovrebbe essere allattato tutte le volte che lo richiede. Meglio non dare tettarelle artificiali durante il periodo dell’allattamento.

Le mamme devono essere seguite anche nel periodo successivo al parto quando tornano a casa con il loro bimbo, per questo è utile la creazione di reti di sostegno.

L’allattamento al seno è la scelta migliore per la salute del bimbo, ma ogni mamma deve ricevere il sostegno appropriato per affrontare questa fase nuova della vita con serenità.

Maria Rita Corda

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