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Asilo: malattie ricorrenti a carico del sistema respiratorio

11/12/2018 / guardato: 5272

Una delle principali preoccupazioni dei genitori quando arriva il momento di iscrivere il loro bambino all’asilo riguarda la frequenza delle malattie a cui andrà incontro, quasi certamente. Starnuti, colpi di tosse, febbriciattola e giornate a casa sono da mettere in conto molto spesso. Nei primi anni di vita infatti i piccoli si ammalano circa 6-8 volte all’anno a causa di infezioni respiratorie. Ovviamente con un picco nel periodo che va da settembre ad aprile e quando iniziano a frequentare asilo nido o scuola materna.  Ciò è dovuto al fatto che l’apparato respiratorio del bambino è ancora immaturo e trascorrere tante ore in ambienti chiusi e caldi con un ristagno di virus rende facilissimo contrarre malattie a causa delle pochissime difese a disposizione.

Cosa ci si può fare? Avere molta pazienza, contare su nonni e babysitter per i giorni in cui il bambino non potrà andare all’asilo e adottare qualche strategia per aumentare le difese riducendo così un po’ la frequenza delle malattie.

 

Malattie respiratorie più frequenti nei bambini

Tonsillite: si tratta di un’infiammazione acuta delle tonsille che può avere causa virale o batterica. Provoca mal di gola, febbre alta e ghiandole del collo ingrossate. Si ammala di tonsillite circa l’80% dei bambini tra i 3 e gli 8 anni, anche fino a 5-6 volte l’anno.   L’infiammazione delle tonsille è però indice del fatto che il sistema immunitario del bambino sta iniziando a formarsi e difendere l’organismo ed è quindi in un certo senso positiva.

Bronchite: a carattere virale o batterica, la bronchite è solitamente una complicazione del raffreddore o dell’influenza. Si manifesta con bruciore al petto seguito da tosse stizzosa e persistente che diventa poi profonda con abbondante produzione di catarro.

Sinusite: è un’ infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali, frequente dopo un raffreddore. L’infiammazione della mucosa produce una quantità di muco in eccesso che ristagna dando come sintomo solitamente soprattutto un fastidioso mal di testa.

Otite: spesso conseguenza del raffreddore o di infiammazioni della gola, l’otite è uno tra i problemi più comuni e ricorrenti nei bambini in età prescolare. È un’infezione dell’orecchio a origine virale o batterica: un eccesso di pus va a riempire la cavità timpanica provocando un dolore molto intenso. Ciò è dovuto al fatto che nei piccoli la tuba di Eustachio è più stretta e corta e questo rende più facile il passaggio di virus e batteri nell’orecchio medio.

Rinite: si tratta del raffreddore comune che causa infiammazione della mucosa nasale con congestione, naso che cola, starnuti, lacrimazione e alterazione della percezione del gusto. Frequentissimo ahinoi durante la stagione invernale e molto contagioso tra i più piccoli.

Faringite, tracheite e laringite: sono tre tipi di mal di gola molto diffusi, spesso associati a rinovirus. La faringite si accompagna a dolore durante la deglutizione, febbre, malessere generale, mucosa gonfia e arrossata. La laringite è tipicamente associata a bruciore e gola secca. La tracheite è invece accompagnata da febbre, respiro affannoso, dolore all’altezza dello sterno e malessere generale. Tutte e tre queste tipologie di mal di gola sono comunque in genere sempre complicanze di virus influenzali o raffreddore.

 

Esistono modi per difendersi?

Ci sono bambini che si ammalano di più e altri meno (qui la fortuna gioca un ruolo importante) ma comunque è inevitabile che contraggano qualche malattia respiratoria nel corso della stagione invernale. Esistono però degli accorgimenti per aumentare le difese dei bambini e ridurre almeno un po’ i rischi di contagio. Molto utili sono i probiotici (soprattutto bifobatteri e lattobacilli) che agiscono come regolatori della risposta immunitaria con capacità antinfettive. Aumentare le dosi di vitamina D, che appartiene alla famiglia degli immunomodulanti, è un’altra strategia molto utile. Esiste infatti una correlazione tra carenza di vitamina D e malattie respiratorie ricorrenti nei bambini. Evitare il fumo passivo, lavare spesso le mani, trascorrere molto tempo all’aria aperta sono poi consigli che possono sembrare scontati ma sempre validi a scopo preventivo.

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