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Il freddo fa ammalare i bambini? I vantaggi di fare attività all’aperto anche in autunno

11/13/2018 / guardato: 5270

Con l’arrivo dell’autunno e ancora di più del freddo invernale la giornata tipo dei nostri bambini vola via per la maggior parte del tempo in ambienti chiusi come casa, scuola, palestra o piscina. Sembra quasi che durante la stagione fredda i piccoli non possano stare all’aria aperta perché pericoloso per la salute e così anche le semplici uscite al parco vengono considerate secondarie da tanti genitori. Si pensa che uscire anche quando fa freddo o fare attività all’aria aperta possa far ammalare e si evita del tutto il rischio rintanandosi in casa. Trascorrere tanto tempo al chiuso però fa perdere ai piccoli importanti occasioni di crescita, salute e apprendimento. Uscire infatti non è semplicemente uno sfogo ma un’esigenza naturale per ogni bambino ed è quindi un diritto da tutelare senza ansie o paure.

Stare all’aria aperta: tanti benefici per la salute

Osservare un bambino che gioca all’aria aperta è già sufficiente per capire quanto possa far bene. Si nota subito infatti come un bambino che fa attività all’aperto sia allegro, soddisfatto e anche più predisposto al contatto con gli altri. Ma al di là dell’evidenza, sono tanti i vantaggi per il benessere fisico e mentale. Le esperienze all’aperto permettono di sviluppare l’intelligenza psicomotoria e di migliorare la percezione del sé corporeo: camminando, saltando, bagnandosi sull’erba, osservando la natura che lo circonda o scivolando il bambino impara a mantenere l’equilibrio e si mette alla prova nel mondo correndo anche qualche rischio.

Uscire permette ai piccoli di respirare meglio perché muoversi richiede un maggior apporto di ossigeno, utile anche per combattere le infiammazioni. Muoversi e in generale evitare la vita sedentaria permette inoltre di ridurre il rischio di malattie croniche come asma, diabete, obesità o patologie cardiorespiratorie. Stare all’aria aperta migliora anche la vista, potenzia il tono muscolare, aumenta i livelli di vitamina D e aumenta le endorfine con tanti benefici per il benessere personale.

Stare all’aperto, poter toccare e sperimentare materiali e ambienti migliora in generale la qualità della vita dei bambini poiché stimola la curiosità, il ragionamento e la capacità di problem solving. Insegna inoltre anche il rispetto dell’ambiente e la comprensione dei ritmi della natura.

 

Deficit di aria aperta? Vari rischi per i piccoli

Tenere i bambini sempre in casa o in luoghi chiusi privandoli della possibilità di contatto con la natura e di esplorare spazi aperti quando fa freddo o le condizioni meteo non sono al top, comporta non pochi svantaggi. Può comportare il rischio di incorrere in problemi psicomotori (difficoltà di coordinazione e di equilibrio prima di tutto) ma anche in deficit dell’attenzione e iperattività o comunque difficoltà nella relazione con gli altri e nel prestare attenzione. I bambini hanno un bisogno naturale di sperimentare, esplorare, mettersi alla prova. Se si consente loro di farlo solo quando c’è il sole e la temperatura è perfetta, costringendoli al chiuso il resto dei mesi, si rischia di farli crescere pieni di paure immotivate. Stare all’aperto apre la mente ed è importante garantire questa possibilità ai bambini senza il timore che il freddo possa far ammalare.

 

Possono uscire anche i neonati?

Nonostante la loro capacità di termoregolazione sia ancora limitata, anche i neonati possono uscire tranquillamente quando le temperature si abbassano. Via libera quindi a passeggiate al parco, l’importante è farlo con il giusto abbigliamento. Una buona soluzione può essere l’utilizzo di sacchi termici impermeabili e resistenti al vento, di cappellini e di creme per proteggere il viso. Il freddo non è un nemico e non fa ammalare di per sé, è importante ricordarlo per garantire il benessere dei nostri bambini.

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