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Influenza stagionale: prevenzione e vaccinazione dei bambini

11/22/2018 / guardato: 5165

Ogni anno l’influenza colpisce grandi e piccini creando, alcune volte, delle serie problematiche. Ma che cos’è questo malessere che in determinati periodi dell’anno si presenta e spesso ci costringe a stare a letto, e da cosa è dovuto? L’influenza è una malattia infettiva causata da virus che colpisce l’apparato respiratorio causando problemi a naso, gola, polmoni e, alcune volte, anche altri organi. Febbre, tosse e dolori muscolari sono i sintomi più comuni anche se nei bambini si possono manifestare diarrea e vomito. Generalmente il paziente guarisce nel giro di una settimana, ma ci sono determinati tipi di soggetti che potrebbero andare incontro a delle complicanze. I bambini affetti da patologie croniche, per esempio, fanno parte di questo gruppo di soggetti.

Scopriamo insieme qualche accorgimento per prevenire l’influenza e quando il vaccino antinfluenzale è fortemente consigliato.

10 consigli per prevenire l’influenza in età pediatrica

Secondo la Società Italiana di Pediatria (SIP) dei semplici accorgimenti possono aiutare a contenere la diffusione dell’influenza.

Ecco i 10 consigli dei pediatri del SIP da seguire con i bimbi:

  1. lavare le mani con frequenza;
  2. non scambiare i ciucci e le posate tra bimbi;
  3. idratare bene i piccoli;
  4. far sì che mangino frutta e verdura nelle giuste quantità;
  5. somministrare le vitamine (se prescritte dal pediatra);
  6. curare il raffreddore con i lavaggi nasali;
  7. evitare che i bambini entrino in contatto con soggetti influenzati;
  8. far prendere aria agli ambienti;
  9. vestire adeguatamente i bambini in modo adeguato, né troppo né poco;
  10. se i bambini fanno parte di determinate categorie è essenziale che venga somministrato il vaccino antiinfluenzale.

Vaccini antinfluenzali per i bambini

Per quanto riguarda il vaccino antinfluenzale è indispensabile sottolineare che non può essere mai somministrato ai bimbi al di sotto dei 6 mesi di vita. Per proteggerli è opportuno che mamma e papà, e coloro che se ne prendono cura, si sottopongano alla vaccinazione.

Come accennato in precedenza, alcune categorie di bambini sono considerate a rischio poiché se contraggono il virus influenzale rischiano di andare incontro a complicanze. Per questo motivo il Ministero della Salute raccomanda che vengano vaccinati tutti i bambini di età superiore ai sei mesi con: malattie croniche dell’apparatore respiratorio e dell’apparatore cardio-circolatorio, diabete mellito, malattie renali, malattie degli organi emopoietici e emoglobinopatie, immunodeficienze primitive e secondarie, malattie infiammatorie croniche intestinali e sindromi di malassorbimento intestinale, e malattie neurologiche. Anche i bimbi che sono trattati a lungo termine con acido acetilsalicilico e soffrono di patologie per cui devono sottoporsi a importanti interventi chirurgici è essenziale che siano vaccinati.

È utile che la vaccinazione sia fatta anche ai familiari dei bimbi con queste patologie in modo da diminuire la possibilità di contrarre il virus, soprattutto se i bambini hanno meno di sei mesi e, quindi, non possono essere vaccinati. In questo ultimo caso la somministrazione del vaccino alla mamma in gravidanza aiuta a proteggere sia la donna dall’influenza, sia il piccolo nei primissimi mesi di vita.

Se il bambino non presenta problematiche, sarà il pediatra a scegliere se è opportuno o meno somministrare il vaccino antinfluenzale.

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