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Accorgimenti per proteggere i bambini dall’inquinamento atmosferico

01/29/2019 / guardato: 516

Dopo un’estate all’insegna della natura e dell’aria pura si ritorna nelle città che, spesso, sono troppo inquinate. I più piccoli sono, purtroppo, maggiormente soggetti a soffrire di patologie connesse con l’inquinamento atmosferico. Asma, rinite allergica, eczemi, obesità, l’inquinamento può anche influenzare lo sviluppo cerebrale dei bimbi e le loro capacità cognitive. L’esposizione all’aria malsana e alle polveri sottili è, inoltre, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) una delle maggiori cause di malattie mortali dei bimbi di tutto il mondo. Cosa fare, quindi, per proteggere i bambini? Ecco qualche piccolo accorgimento.

Inquinamento atmosferico: i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità

Secondo i dati presenti in questi ultimi anni nei report dell’OMS, il 90% della popolazione mondiale respira aria inquinata che può essere la causa di patologie mortali. Le polveri sottili a cui la popolazione è sottoposta è l’inquinamento indoor, quello che si sviluppa nei luoghi privati per cucinare o riscaldare le abitazioni, sono responsabili della morte di 7 milioni di persone l’anno. L’inquinamento atmosferico è un problema reale che colpisce le nostre città e causa gravi problemi ai bambini. Le infezioni respiratorie, inoltre, sono tra le cause di morte più conosciute. I più piccoli sono sottoposti all’aria non salutare già da quando sono nel grembo materno.

Ecco qualche piccola azione quotidiana che mamma e papà possono compiere per non sottoporre eccessivamente i propri figli allo smog delle nostre città.

Come limitare gli effetti dell’inquinamento atmosferico

Un recente studio dell’università di Surrey, pubblicato su Environment International, ha dichiarato che i bambini seduti comodamente sul passeggino respirano in quantità maggiore l’aria tossica rispetto a chi è con loro. L’altezza in cui carrozzine e passeggini sono posizionati rende semplice il contatto e l’inalazione di queste sostanze tossiche. Per questo motivo, quando si fanno delle passeggiate in città è preferibile l’uso di fasce e marsupi, soprattutto si è conoscenza del fatto che il luogo in cui si vive è molto inquinato.

Un altro accorgimento da non sottovalutare è quello di uscire dalla propria abitazione per fare quattro passi negli orari dove c’è meno traffico. Quindi evitare le ore di punta dalla giornata e preferire parchi e polmoni verdi delle città rispetto ai tragitti in cui ci sono molte autovetture.

L’inquinamento non è presente solo all’esterno delle nostre case, ma anche all’interno.

Fumo passivo, combustione di gas, carbone, legno e altri materiali, spesso utilizzati per riscaldare gli ambienti e cucinare, possono alterare la qualità dell’aria indoor. È indicato fare arieggiare le stanze facilitando il cambio dell’aria, prestando attenzione però a evitare le ore di punta se si vive in strade molto trafficate. È utile ricordare che fumare in presenza di bambini piccoli è pericoloso per la loro salute, soprattutto se in luoghi chiusi come le abitazioni.

In attesa di politiche pubbliche che possano dare un chiaro segnale contro l’inquinamento atmosferico è utile attuare questi semplici metodi che limitino i danni ormai sempre più evidenti che lo smog sta causando alla vita dei più piccoli.

Maria Rita Corda

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