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Singhiozzo nei neonati

10/22/2018 / guardato: 5167

Cos’ è e perché si manifesta

Quel fastidioso hic, hic che si presenta improvviso e che sembra interminabile. Bisogna imparare che il singhiozzo è un atto involontario, piuttosto frequente nel lattante o anche nel neonato che compare subito o quasi dopo l’allattamento e si tratta di solito di un fenomeno innocuo, che tende a risolversi con la crescita, ma che può essere fastidioso perché può interferire con il sonno dello stesso.
Tra le cause che si riconoscono a determinare questo particolare fenomeno ci sono:
1. L’immaturità del sistema digestivo nel neonato con parziale risalita del latte che andrà a stimolare il nervo frenico e quindi a provocare la contrazione .
2. Una aumentata quantità d’aria ingerita relativa alla voracità o avidità con cui il piccolo assume il latte.
3. La non completa adesione delle labbra al capezzolo o alla tettarella, a cui si aggiunge una notevole velocità nella suzione, determina un’ingestione aumentata di aria che l’addome in parte restituisce con il singhiozzo.
4. La stessa crisi di pianto durante la quale i neonati ingurgitino più aria del previsto può essere un elemento scatenante.
5. Improvvisi e repentini sbalzi di temperatura.
Durante il singhiozzo il piccolo solitamente non appare agitato, può risultare relativamente infastidito ma avendo l’episodio una breve durata i consigli che vengono suggeriti sono indicati più a placare lo stato di disagio del genitore che un intervento necessario a risolvere una problematica seria.
È fondamentale che il genitore capisca che il singolo episodio, occasionale nei primi periodi di vita che si auto risolve dopo poco, quindi non deve preoccupare.

Rimedi possibili

Avendo il singhiozzo caratteristiche di benignità, solitamente non è consigliabile trattarlo soprattutto con i vecchi rimedi che ancora spesso vengono utilizzati. Assolutamente no dunque al cucchiaino di limone o aceto da offrire al lattante o provocare uno spavento.
Quindi è necessario:

  1. Cercare di evitare che il bambino sia troppo vorace quando consuma il pasto. Pertanto, se il tuo bambino è incline ad avere il singhiozzo, è utile evitare lunghe attese tra un pasto e l’altro, al fine di evitare che inghiotta troppa aria insieme al latte.
  2. Prestare attenzione all’adesione delle labbra sul capezzolo o se si effettua allattamento in formula scegliere una tettarella che sia più morbida ma proporzionata alle labbra del piccolo.

Inoltre un rimedio semplice e casalingo non controindicato è somministrare al bambino un cucchiaino di acqua tiepida: provoca la deglutizione che contrasta la contrazione del diaframma e quindi il singhiozzo; o ancora è possibile provocare uno starnuto solleticando il nasino con una piuma delicatamente, in modo da interrompere la contrazione involontaria.

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