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Svezzamento bambini: come e quali alimenti introdurre

10/18/2018 / guardato: 556

Lo svezzamento è la fase della vita del bambino in cui c’è il passaggio da un’alimentazione composta unicamente dal latte a una varia. Ma quando avviene questo cambiamento? Come fare a introdurre i cibi in maniera ottimale dopo un’alimentazione composta esclusivamente dal latte?

Nei primi anni di vita il bambino assume solamente il latte, preferibilmente materno, anche se alcune volte questo non è possibile. C’è una fase in cui il piccolo è pronto per essere autonomo e avvicinarsi al consumo di cibi diversi. Questo non significa che il bimbo non deve più essere allattato al seno, anzi, l’Organizzazione mondiale della Sanità sostiene fortemente l’importanza dell’allattamento materno anche durante la fase dello svezzamento. Il latte materno è, infatti, ricco di nutrimenti e aiuta lo sviluppo del bambino. Ma vediamo insieme quando dovrebbe iniziare lo svezzamento e come introdurre i cibi.

 

Quando l’allattamento non è più sufficiente

Il periodo più adatto per iniziare la fase dello svezzamento è dal sesto mese in poi. Questo periodo il latte, sia materno sia artificiale, non è più sufficiente per soddisfare le esigenze nutritive del piccolo, per cui è indispensabile nutrire il bimbo con dei cibi sani e non troppo difficili da digerire. Come sottolineato in precedenza, l’inizio dello svezzamento non significa che il piccolo non può continuare ad essere allattato, tutt’altro può proseguire sino al secondo anno di vita e se si preferisce anche per più tempo.

Nella fase dello svezzamento il bimbo si approccia a nuovi odori e sapori, alla solidità dei cibi, alla deglutizione e all’uso del cucchiaino. In sintesi, lo svezzamento è un cambiamento fondamentale per il bambino anche da un punto di vista psicologico e digestivo.

 

Quali alimenti preferire  

Come far conoscere al bambino nuovi cibi? Biscotti, pappe, minestrine, frutta, verdura e alimenti ricchi di nutrienti, la dieta deve essere varia e deve essere introdotto un alimento per volta.

In passato le regole da seguire per lo svezzamento del bimbo erano più rigide, attualmente invece è importante capire quali sono i gusti dei bimbi, le preferenze alimentari delle famiglie in cui vivono e quali consigli offrono i pediatri che osservano periodicamente i loro cambiamenti e progressi.

Secondo il Ministero della Salute i primi alimenti da dare al piccolo nella fase dello svezzamento sono: vegetali cotti e tritati (come patate e carote), banana, pera, mela grattugiate e crema di riso messa nel latte. Successivamente, invece, è possibile introdurre i carboidrati come riso e mais, e le proteine come agnello, pollo, manzo e maiale. L’importante è non eccedere con questi alimenti.

Per quanto riguarda i cibi come uova e pesce bianco, possono essere introdotti dall’ottavo mese.

Un’altra raccomandazione che fanno sempre i pediatri è quella di evitare di aggiungere sale o zucchero agli alimenti nel periodo iniziale dello svezzamento. Nei primi 12 mesi di vita, in generale, vanno evitati, in seguito, utilizzati con moderazione.

Abituare il bambino, sin dai primi anni di vita, ai sapori naturali degli alimenti è un primo passo verso un’alimentazione futura sana ed equilibrata.

 

            Maria Rita Corda

 

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