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Varicella nei bambini: cos’è e come alleviare i sintomi

01/25/2019 / guardato: 5109

La varicella è una delle malattie infettive più conosciute e contagiose. Si manifesta inizialmente con delle numerose lesioni che causano prurito ed è provocata dal virus Varicella Zoster che fa parte della famiglia degli Herpes.

I bambini sono i soggetti più colpiti da questa patologia esantematica che ha un periodo di incubazione di 2/3 settimane e si trasmette per via aerea tramite le goccioline presenti nell’aria infetta oppure attraverso il contatto diretto con le lesioni prodotte dal virus. La varicella è contagiosa da 2 giorni prima della manifestazione cutanea sino alla comparsa delle croste.

Scopriamo insieme cos’è questa malattia infettiva e come fare per alleviare i sintomi nei più piccoli che ne sono particolarmente colpiti.

Come si manifesta la varicella

La varicella si manifesta inizialmente con: mal di testa, malessere e febbre moderata. In questa prima fase della patologia non sono ancora presenti le eruzioni cutanee che si manifestano solitamente due giorni dopo. In seguito si formano delle papule pruriginose che durano 3/4 giorni e interessano le aree della testa, tronco, viso, braccia e gambe. La zona superiore del corpo è solitamente la più colpita. Le papule, successivamente, si trasformano in vescicole e in seguito in pustole. La fase finale dalla manifestazione cutanea è caratterizzata dalle croste che cadono con la fine della malattia. La varicella non è una patologia pericolosa per la salute dei bambini. I soggetti che potrebbero avere delle complicazioni sono solitamente i neonati, gli adolescenti, gli adulti e, soprattutto gli immunodepressi. 

Varicella nei bambini: come alleviare i sintomi

Il prurito è uno dei sintomi più fastidiosi della patologia, soprattutto per i bambini che ancora piccoli non riescono a controllare questa manifestazione. Grattarsi potrebbe causare al bimbo delle infezioni batteriche, per questo motivo è significativo attuare degli accorgimenti. Tagliare le unghie delle mani del piccolo, mantenerle sempre pulite e far sì che indossi dei capi traspiranti, per esempio in cotone. Nel caso in cui si presenti la febbre alta è possibile somministrare il paracetamolo. In linea generale, la terapia è solo sintomatica.

I bimbi con la varicella non devono assumere salicilati (aspirina) perché potrebbero accrescere il rischio di sindrome di Reye.

Ma ritorniamo al fastidiosissimo prurito e come fare per diminuirlo in modo che i bimbi, per quanto possibile, vivano la patologia in modo sereno. Di solito si consiglia un rimedio molto semplice utilizzando l’amido di riso. Bisogna scogliere l’amido di riso nell’acqua tiepida contenuta nella vasca e fare il bagno al bimbo. Questo può essere un modo per diminuire il prurito ed evitare la diffusione dell’infezione. Nel caso in cui il prurito sia difficile da placare, il pediatra valuterà se consigliare degli antistaminici. Inoltre una dieta appropriata che migliori le difese immunitarie del piccolo può facilitare la guarigione.

Una volta contratta la varicella si è immuni, anche se il virus potrebbe risvegliarsi dopo tanti anni sotto forma di herpes zoster meglio conosciuto come “Fuoco di Sant’Antonio”.

Per prevenire la varicella è possibile vaccinare i bambini. Il vaccino è solitamente ben tollerato e utile per una protezione duratura.

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